23.10.25 Crystel e Anna raccontano come sono diventate coach presso IdéeSport.
Quando Crystel e Anna parlano della loro esperienza di coach presso IdéeSport, si percepisce subito quanto questo ruolo abbia accompagnato la loro crescita. Entrambe hanno iniziato come junior coach, per poi diventare junior-senior coach e, tra poco tempo, senior coach, con l’obiettivo a lungo termine di assumere il ruolo di capo progetto.
Crystel, apprendista OSS (operatrice sociosanitaria), racconta:
«Inizialmente ero una persona piuttosto timida. Ho dovuto imparare a comunicare con le altre persone, anche con quelle che non conoscevo. Grazie al ruolo di coach di IdéeSport ho acquisito fiducia in me stessa. I discorsi di benvenuto durante gli eventi mi hanno aiutata a parlare più liberamente in pubblico. Oggi sono in grado di condurre delle conversazioni che non comprendono solo risposte brevi come «sì» o «no», ma che consentono di conoscere l’altra persona. Quest’esperienza mi ha resa più coraggiosa.»
Anna, che sta svolgendo il suo apprendistato di commercio in una scuola privata, annuisce:
«Prima ero riservata e avevo difficoltà a fare delle presentazioni a scuola. Grazie alla mia attività di coach a OpenSunday sono diventata più sicura di me. Il fatto di interagire con le bambine e i bambini durante gli eventi e parlare con loro dà coraggio. Inoltre, lavorare in team e cercare assieme dei compromessi mi ha mostrato quanto sia importante la collaborazione. Si cresce assieme.»
Entrambe affermano che il CoachProgram è una scuola di vita.
«Prima avevo difficoltà a gestire i conflitti», spiega Crystel. «A OpenSunday può succedere che ci siano delle discussioni tra bambine/i o coach. Ho appreso a esprimere chiaramente il mio pensiero, senza che ci sia una escalation della situazione. Oggi mi sento tranquilla nell’affrontare e risolvere i conflitti.»
Anna aggiunge: «Mi confronto con tante nuove situazioni e non so sempre come dovrei reagire. Tuttavia, ho imparato che non sono mai da sola e posso sempre chiedere aiuto. Questo mi dà molta sicurezza.»
Anche l’assunzione di responsabilità ha acquisito un nuovo significato per entrambe.
«In precedenza non ero particolarmente responsabile», ammette Crystel apertamente. «Ma grazie al lavoro a OpenSunday ho capito quanto sia importante prendere seriamente il proprio ruolo, che sia per le bambine e i bambini, per il team o per me stessa.»
Anna aggiunge: «Prima era solo una parola, la responsabilità. Ora so davvero cosa significa assumersi una responsabilità, ma al contempo so anche che non sono da sola e che ci sono persone attorno a me pronte a sostenermi.»
Come sono giunte a IdéeSport? Non è stato affatto un caso:
«La nostra responsabile è arrivata a scuola e ci ha presentato il progetto OpenSunday», ricorda Crystel. «Desideravamo fare qualcosa di significativo la domenica invece di restare semplicemente a casa, perciò ci siamo proposte per il ruolo di junior coach e il resto è storia.»
Alla fine della chiacchierata diventa chiaro che per Anna e Crystel l’impegno come coach di IdéeSport è più di un semplice incarico. È un’esperienza che ha avuto e ha un grande impatto su di loro, a livello personale e professionale.