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«Mancano le esperienze fatte in team»

04.02.2021

Vera appassionata di sport, Silvana Huber ha iniziato con entusiasmo il suo incarico di responsabile del progetto pilota «OpenSunday Birr Lupfig». Purtroppo, a causa del coronavirus, lo svolgimento del progetto è stato interrotto subito dopo il primo evento. In questa intervista Silvana parla del lavoro in team, delle opportunità e delle sfide con le quali si confronta.

A ottobre si è svolto il primo pomeriggio di «OpenSunday Birr Lupfig». La partenza con quasi 80 partecipanti è stata un vero successo. Come l’hai vissuta?

Ero entusiasta di vedere quanti giovani hanno aderito all’offerta. Anche a me da ragazza sarebbe piaciuta una cosa simile. Al contempo ero però anche un po‘ tesa: non mi era ancora capitato di essere responsabile di un evento con così tante persone. Prima dell’inizio dell’evento ho elaborato il programma e sono stati chiariti tutti i ruoli nel team, è stato utile.

Come capo progetto, che cos’è particolarmente importante per te?

Desidero trasmettere ai bambini la passione per il movimento. E mi sta molto a cuore anche il lavoro con i giovani coach: voglio aiutarli a prepararsi alla vita lavorativa. Per me era inoltre molto importante anche crescere insieme come team.

Purtroppo non è durata molto: a causa della pandemia da coronavirus siete stati costretti a chiudere le palestre subito dopo il primo pomeriggio. Come hai vissuto questa situazione?

Naturalmente è stato un vero peccato, ma, considerate le circostanze, ho compreso. Sono felice di non essere stata io a dover prendere una decisione così difficile.

Già durante la fase pilota l’unione del team è molto importante, voi però non avete avuto il tempo di affiatarvi. In che modo vi mantenete in contatto nonostante la pausa forzata del progetto?

Abbiamo creato una chat di gruppo sulla quale invio informazioni sempre aggiornate. Purtroppo in questo momento non c’è molto scambio. Per me non è facile tenere unito il team. E anche la motivazione dei coach è molto diversa. Mancano i ricordi positivi di esperienze fatte insieme. Prossimamente organizzeremo una riunione online per chiarire come procedere e per raccogliere gli stati d’animo del team.

Finora per questo progetto non ci sono state offerte alternative quali, ad esempio, l’OpenSunday Outdoor, però avete in programma un’alternativa online. Come avete preso questa decisione?

Allo scopo di studiare le alternative possibili, i coordinatori di progetto di IdéeSport inviano le condizioni quadro comunali a noi responsabili di progetto. In base a queste condizioni, elaboriamo in team alcune proposte e poi ci accordiamo. È stato così che abbiamo pensato di organizzare un OpenSunday online prossimamente. Si tratta di un’attività ricreativa rivolta ai bambini: la domenica pomeriggio offriamo uno spazio online dedicato al movimento e ad altre attività divertenti.

Sei allo sprint finale dei tuoi studi in Sport Management e nel frattempo hai anche fondato la tua scuola di nuoto. Grande! Grazie a queste due esperienze, che cosa puoi portare nell’OpenSunday come capo progetto?

Per garantire la qualità del progetto sono necessarie una buona organizzazione e una comunicazione chiara. È anche importante fare il punto della situazione dopo ogni evento per apportare miglioramenti. Inoltre, sono consapevole dell’enorme importanza di un team ben coordinato e mi ci dedico quindi molto.

Silvana Huber

Età: 25

Luogo di residenza: Coira

Hobby: nuoto, CrossFit, passeggiate, lo sport in generale, cucinare, il bricolage e i viaggi avventurosi

Professione: studentessa / capo progetto di OpenSunday / responsabile scuola di nuoto di Kölliken

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