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«Sono state rinfrescate le conoscenze»

12/05/2021

Grazie alla sua esperienza pluriennale, Meltem Ylberi (19) si sente sicura nel suo ruolo di senior coach nei progetti MidnightSports ed EverFresh Zugo. Ciononostante, deve confrontarsi con sfide sempre nuove: in questi casi, afferma di ricorrere al supporto del Codice di condotta. Nell’intervista Meltem spiega in che modo il Codice la aiuta a non oltrepassare i confini e come riesce a mettere in pratica le regole all’interno delle palestre.

Sei senior coach nei progetti MidnightSports ed EverFresh Zugo. Come sei arrivata a svolgere questo ruolo e cosa ti piace del tuo lavoro?

A 13 anni ho visitato il primo evento dopo aver visto la pubblicità a scuola. Dopo tre serate di prova sono stata ammessa nel team come junior coach. Ora, da circa due anni, sono senior coach nei programmi MidnightSports ed EverFresh, e apprezzo in particolare il lavoro di squadra. Raggiungere insieme dei risultati e trasmettere ai giovani e alle giovani la gioia di fare sport sono cose che mi procurano una grande soddisfazione.

Quali momenti trovi particolarmente belli?

Quando con il mio impegno sportivo riesco a motivare i partecipanti e le partecipanti a dare il massimo. Una volta stavamo giocando a pallacanestro e ho mostrato qualche figura con la palla; i partecipanti mi hanno chiesto se potessi insegnarle anche a loro. La volta successiva mi hanno dimostrato quanto si erano esercitati per impararle.

Quali situazioni rappresentano una sfida?

I litigi tra i giovani o le giovani e l’imprevedibilità generale: ogni serata è diversa. In ogni caso, quando ci si sente sicuri nel proprio ruolo di coach, queste situazioni si gestiscono bene.

Come hai gestito queste situazioni quando non c’era ancora l’appoggio del Codice di condotta di IdéeSport per la tutela dei bambini e dei giovani?

Grazie alla mia esperienza pluriennale, ero già consapevole di molte cose, o comunque le ritenevo ovvie. Io mi attengo al principio che devo trattare gli altri nel modo in cui vorrei essere trattata io.

Quali temi affronta il Codice? E quali contenuti ti sono particolarmente utili?

Il Codice ha rinfrescato o confermato conoscenze di cui abbiamo già parlato. In particolare, mi ha resa maggiormente consapevole dell’importanza di annunciare l’aiuto fisico, e anche del fatto che non va bene intrattenere contatti privati con i partecipanti e le partecipanti, nemmeno tramite i social media. È giusto stabilire confini chiari, perché la differenza di età tra me, che sono la coach, e i partecipanti e le partecipanti è poca.

Quale può essere una situazione nella quale è necessario ricordarsi del Codice? Hai esempi concreti?

Non ho un esempio concreto, ma una cosa che devo ricordarmi abitualmente è il confine tra essere una coach ed essere un’amica. Anche quando qualcuno si confida con me devo ricordarmi del Codice per sapere come comportarmi.

Il Codice di condotta contiene tutto ciò che secondo te è importante? Hai partecipato alla sua stesura?

Sì, secondo me il Codice è veramente completo – tocca tutti gli argomenti rilevanti per il mio lavoro. Non ho potuto partecipare direttamente alla stesura, ma per me non è stato un problema. Ritengo che l’organizzazione così «centralizzata» del suo sviluppo sia stata opportuna, in fondo le risorse sono limitate ed è necessaria l’uniformità. La raccolta dei feedback da parte dei coach, alla quale ho partecipato anche io, è stata più che sufficiente.

Che cosa ti aspetti dall’app CondAct, che permette ai coach e alle coach di approfondire le situazioni a rischio contenute nel Codice di condotta e di familiarizzare con il Codice?

Poiché presso IdéeSport frequentiamo diversi corsi di formazione e formazione continua, presumo che la maggior parte dei coach e delle coach sia già al corrente delle regole. È comunque giusto metterle nero su bianco e diffonderle all’esterno. Tuttavia, non vorrei che il Codice diventasse obbligatoriamente un argomento fisso del quale discutere insieme: dovrebbe esserci autoresponsabilità.

Hai qualche altra idea sulle possibilità di implementazione del Codice di condotta di IdéeSport nelle palestre?

Io vedo un potenziale nell’attaccare i simboli dell’app nelle palestre: è un promemoria visivo. Così tutti possono interiorizzare il Codice.

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