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28 ottobre 2025

Crystel e Anna raccontano il loro percorso come coach per IdéeSport.

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23.10.25 Crystel e Anna raccontano come sono diventate coach presso IdéeSport. 

Quando Crystel e Anna parlano della loro esperienza di coach presso IdéeSport, si percepisce subito quanto questo ruolo abbia accompagnato la loro crescita. Entrambe hanno iniziato come junior coach, per poi diventare junior-senior coach e, tra poco tempo, senior coach, con l’obiettivo a lungo termine di assumere il ruolo di capo progetto.

Crystel, apprendista OSS (operatrice sociosanitaria), racconta:

«Inizialmente ero una persona piuttosto timida. Ho dovuto imparare a comunicare con le altre persone, anche con quelle che non conoscevo. Grazie al ruolo di coach di IdéeSport ho acquisito fiducia in me stessa. I discorsi di benvenuto durante gli eventi mi hanno aiutata a parlare più liberamente in pubblico. Oggi sono in grado di condurre delle conversazioni che non comprendono solo risposte brevi come «sì» o «no», ma che consentono di conoscere l’altra persona. Quest’esperienza mi ha resa più coraggiosa.»

Anna, che sta svolgendo il suo apprendistato di commercio in una scuola privata, annuisce:

«Prima ero riservata e avevo difficoltà a fare delle presentazioni a scuola. Grazie alla mia attività di coach a OpenSunday sono diventata più sicura di me. Il fatto di interagire con le bambine e i bambini durante gli eventi e parlare con loro dà coraggio. Inoltre, lavorare in team e cercare assieme dei compromessi mi ha mostrato quanto sia importante la collaborazione. Si cresce assieme.»

Entrambe affermano che il CoachProgram è una scuola di vita.

«Prima avevo difficoltà a gestire i conflitti», spiega Crystel. «A OpenSunday può succedere che ci siano delle discussioni tra bambine/​i o coach. Ho appreso a esprimere chiaramente il mio pensiero, senza che ci sia una escalation della situazione. Oggi mi sento tranquilla nell’affrontare e risolvere i conflitti.»

Anna aggiunge: «Mi confronto con tante nuove situazioni e non so sempre come dovrei reagire. Tuttavia, ho imparato che non sono mai da sola e posso sempre chiedere aiuto. Questo mi dà molta sicurezza.»

Anche l’assunzione di responsabilità ha acquisito un nuovo significato per entrambe. 

«In precedenza non ero par­ti­co­lar­mente responsabile», ammette Crystel apertamente. «Ma grazie al lavoro a OpenSunday ho capito quanto sia importante prendere seriamente il proprio ruolo, che sia per le bambine e i bambini, per il team o per me stessa.»

Anna aggiunge: «Prima era solo una parola, la responsabilità. Ora so davvero cosa significa assumersi una responsabilità, ma al contempo so anche che non sono da sola e che ci sono persone attorno a me pronte a sostenermi.»

Come sono giunte a IdéeSport? Non è stato affatto un caso:

«La nostra responsabile è arrivata a scuola e ci ha presentato il progetto OpenSunday», ricorda Crystel. «Desideravamo fare qualcosa di significativo la domenica invece di restare semplicemente a casa, perciò ci siamo proposte per il ruolo di junior coach e il resto è storia.»

Alla fine della chiacchierata diventa chiaro che per Anna e Crystel l’impegno come coach di IdéeSport è più di un semplice incarico. È un’esperienza che ha avuto e ha un grande impatto su di loro, a livello personale e professionale.