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«Un contributo per dare un senso e allegria al tempo libero»

06.10.2021

Carolin Glosauer è responsabile della sezione «Giovani e collettività» della città di Adliswil dove quest’anno è stato lanciato un nuovo MidnightSports. Svolgendo il suo ruolo ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del progetto: nell’intervista racconta com’è nato, quali altri attori e altre attrici sono stati coinvolti e quali ostacoli è stato necessario superare. E spiega qual è secondo lei il valore aggiunto che MidnightSports offre ai giovani di Adliswil.

Nella città di Adliswil quest’anno si svolge per la prima volta l’evento MidnightSports. Lei ha partecipato all’avvio del progetto. Com’è stata presa questa decisione?

Abbiamo parlato con i giovani di Adliswil incontrandoli nel centro giovanile e in città, e loro hanno espresso il desiderio di offerte dedicate al fine settimana. Era già da un po’ di tempo che pensavamo al progetto MidnightSports come a una possibilità di collegare tra di loro aspetti sociali e sportivi. Quando nel contesto del progetto «kjz on the road», una collaborazione del kjz Horgen e dei/delle responsabili dei servizi del distretto specializzati per la gioventù, è stato garantito un finanziamento di partenza abbiamo sfruttato l’occasione. Il progetto è stato esaminato all’interno del dipartimento per il sociale e ha trovato una porta spalancata. Successivamente anche il Consiglio comunale lo ha appoggiato e ha autorizzato un contributo finanziario per diversi anni. Sono molto felice del fatto che tutto si sia svolto così velocemente e senza intoppi.

Secondo Lei quali sono le maggiori opportunità che questo progetto offre ai giovani del Comune?

Vedo un grosso potenziale soprattutto nella molteplicità del progetto. Il nostro gruppo target principale, composto da giovani di età dai 13 ai 18 anni, desidera avere la possibilità di usufruire di offerte divertenti durante il fine settimana. Il programma ha colmato questa lacuna. Oltre all’aspetto sportivo daremo grande importanza a quello dell’incontro. Desideriamo che MidnightSports diventi un’estensione del tanto amato centro giovanile «PEPPerMIND»: un luogo d’incontro dove trovare persone con le quali parlare – e tutto in un ambiente protetto.

Quali altre persone hanno partecipato alla nascita di questo progetto? Che cosa ne pensa della collaborazione con IdéeSport?

Per noi era importante ottenere un forte supporto da parte di tutta la città, perciò abbiamo dato vita a un team strategico che cura il progetto; oltre a me ne fanno parte il responsabile del servizio sociale scolastico e la coordinatrice cittadina per le questioni inerenti allo sport e al tempo libero. In base allo sviluppo del progetto pensiamo di includere nel team anche una rappresentanza dei genitori.

La collaborazione con IdéeSport si basa sulla massima cortesia, sulla cooperazione ed è priva di complicazioni. Affidare alla Fondazione il lavoro operativo e di coordinamento per noi è la soluzione perfetta.

Quali sfide ha comportato la cooperazione?

Nell’organizzazione di un progetto come questo le persone coinvolte sono sempre molte e di diverse istituzioni, quindi riteniamo importante la creazione di una visione condivisa del progetto e la chiara definizione delle responsabilità. A questo scopo nella fase iniziale sono indispensabili un forte coordinamento e la comunicazione.

Quali sono le sue aspettative per la prima stagione del progetto?

Mi auguro che i giovani dimostrino un grande entusiasmo, che non si limitino solamente ad essere presenti ma che partecipino attivamente portando le loro idee. Per me è importante anche che la collaborazione con la scuola funzioni e che lo scambio con i genitori sia positivo. Con MidnightSports spero di poter contribuire a dare un senso e allegria al tempo libero della gioventù di Adliswil.

Che cosa consiglia ad altri funzionari e altre funzionarie che desiderano avviare un progetto come questo nei propri Comuni?

Come già detto, il progetto dipende dal sostegno a livello politico e da parte di altri attori/attrici della città o del Comune, ad esempio per ciò che riguarda aspetti come l’affitto delle palestre, la comunicazione e il dialogo con il/la custode, il coinvolgimento dei genitori, ecc. Anche sul piano strategico è utile non supportare il progetto da soli ma con approccio interdisciplinare.

 

Carolin Glosauer

Profilo

Età: 31

Luogo di residenza: Sankt Urban

Professione: educatrice sociale

Sport preferito: surf

Altri hobby: yoga, dipingere, meditazione, jogging

Rapporto con IdéeSport: collaborazione MidnightSports

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